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Microbiota e Prostata

Quale connessione esiste tra microbiota e prostata? Il tumore alla prostata ha colpito nel 2020 circa 39.000 italiani.

Come pubblicato nella review di Sha e colleghi (2020), oggi sappiamo che tra i fattori di rischio di questa malattia ci sono obesità, infiammazione e assunzione di determinati nutrienti (come calcio da latticini, carne rossa e grassi) e tutti questi fattori sono interconnessi con il microbiota.

Inoltre, altri articoli dimostrano come la permeabilità epiteliale e il microbiota risultino alterati durante la malattia.

Per questa ragione potrebbe essere opportuno affiancare alle cure classiche un test di caratterizzazione dell’ecosistema intestinale, che permetta un ripristino dell’eubiosi in caso di disequilibrio.

Come sappiamo bene infatti, un microbiota in equilibrio è un ottimo alleato, sia dal punto di vista dell’immunomodulazione che per il sostegno della fisiologia dell’ospite in senso più ampio.

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Lung-Gut Axis: Asse Polmone-Intestino

Di cosa si tratta?

La comprensione dell’interazione tra microbiota intestinale e microbiota del polmone è ancora molto scarsa di dati, tuttavia negli ultimi anni si stanno facendo notevoli passi in avanti.

Grazie all’aiuto delle tecniche di analisi più avanzate, inclusa la visualizzazione e l’analisi spaziale, l’applicazione della teoria ecologica, nonché modelli più meccanici di analisi in vitro e ex vivo, sta emergendo una moltitudine di interazione tra i due asset.

Sappiamo che i batteri residenti nel polmone hanno un impatto sulla fisiologia dell’ospite, in quanto producono metaboliti e influenzano direttamente la risposta infiammatoria e il sistema immunitario.

Quest’ultimo infine gioca un ruolo fondamentale di mediatore nella comunicazione dell’asse polmone-intestino, soprattutto quando stimoli esterni importanti (come una terapia antibiotica) arrivano a perturbarne l’equilibrio.

In questa review vengono esplorati i recenti progressi effettuati nella comprensione del microbioma polmonare e delle interazioni polmoni-microbiota intestinale.

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Microbiota “Familiare”

I familiari conviventi condividono il microbiota tra di loro e con i loro cani.

Il corpo umano ospita molti microrganismi diversi, con una serie di batteri, funghi e archei che vivono sulla pelle, nell’intestino e in vari altri siti del corpo.

Tuttavia, il nostro ambiente, compresi gli individui con cui interagiamo, probabilmente modellano anche le nostre comunità microbiche.

Questi studiosi hanno confrontato i microrganismi trovati sulla pelle, sulla lingua e nell’intestino di 159 persone e 36 cani in 60 famiglie, e hanno dimostrato che: i microbioti cutanei di cane e padrone che vivono nella stessa casa si somigliano più di quanto non facciano quelli di una persona qualsiasi con un cane non convivente.

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Microbiota e Sport

Condividiamo la nostra ultima pubblicazione scientifica, che analizza per la prima volta il microbiota intestinale di calciatori professionisti durante le diverse fasi dell’anno calcistico.

In questo studio, il microbiota è stato osservato in funzione della dieta seguita e delle diverse fasi del campionato, mostrando come alcune modifiche dell’assetto microbico possano essere spiegate dalle variazioni di macronutrienti introdotti e dai livelli di stress dell’atleta.

Nella fase di ritiro pre-stagionale, quando l’attenzione all’alimentazione e l’impegno fisico erano molto intensi, si è registrata una diminuzione dei gruppi batterici “cattivi” e un aumento di simbionti promotori della salute.

Con questo articolo gettiamo le basi per stimolare studi futuri mirati alla modulazione del microbiota intestinale attraverso nutrizione e training personalizzati al fine di massimizzare la performance degli sportivi.

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Microbiota e Tabacco

Anche noi di Wellmicro® vogliamo dare un piccolo contributo sostenendo l’importanza di smettere di fumare.

La comunità medica è concorde in merito all’effetto deleterio del fumo sulla salute e, altresì, non fa eccezione l’apparato gastrointestinale, tanto che il consumo di tabacco rappresenta un fattore di rischio per ulcere peptiche, morbo di Crohn e alcuni tipi di cancro.

Anche il microbiota intestinale viene influenzato dai composti nocivi che vengono prodotti fumando, come nicotina, idrocarburi policiclici aromatici e aldeidi.

In particolare, è stato osservato come, nell’uomo, la nicotina aumenti la proliferazione dei phyla Firmicutes e Proteobacteria; appartengono a quest’ultimo microrganismi in grado di esercitare un’azione pro-infiammatoria, ragion per cui sarebbe opportuno mantenere la loro abbondanza relativa sotto una certa soglia.

Condividiamo una review del 2021 molto interessante in cui viene discusso lo stato dell’arte sull’effetto del fumo di sigaretta sul microbiota intestinale.

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